Configni, a Rieti, è un piccolo borgo medievale che porta nel nome la sua caratteristica di luogo di confine, segnando il limite settentrionale del Lazio con l’Umbria. Alle pendici del monte Cosce, tra le cime più alte dei monti Sabini, il centro storico di Configni è caratterizzato dalle mura castellane che delimitavano l’antico Castrum Confinei, su cui si affaccia l’Ostello degli Orsini.

L’Ostello è anche una residenza diffusa, un centro di smistamento verso case private e altre strutture ricettive del territorio tramite CouchSurfing, NightSwapping, GoCambio e Wwoof.

Nei 3 piani della struttura, troverai degli spazi comuni dove socializzare con altri under35 come te e partecipare a eventi e attività. L’ostello di Configni è convenzionato con LAZIO YOUth CARD, l’applicazione dei giovani per i giovani della Regione Lazio.

Ti aspettiamo!

Attività

  • residenza diffusa: CouchSurfing, servizio gratuito di scambio di ospitalità; NightSwapping, dormire in viaggio quasi gratis con lo scambio notti; GoCambio, insegnare una lingua in cambio di un alloggio; Wwoof, ospitalità in cambio di soggiorni nelle fattorie biologiche
  • arte e musica: festival e campus in collaborazione con università e conservatori
  • sport outdoor: raduni a cavallo, escursioni e arrampicate alla falesia
  • storia e archeologia sulla Via di Francesco: escursioni, pellegrinaggi, seminari

Servizi

Video gallery

Multimedia

Stanze e posti letto

Posti letto: 8

Numero stanze: 4

Aree comuni

Dotazioni

News

Cosa era

È un edificio comunale nella piazza centrale del borgo medievale di Configni, recuperato e allestito per l’accoglienza, terminando un intervento iniziato negli anni passati. La struttura è già avviata con il progetto F.A.S.T. Sabina Parco Slow e da luglio 2021 è diventato l'Ostello Orsini.

Gestito da

Comune di Configni

Periodo di apertura

Tutto l'anno

Risorse

L’Ostello degli Orsini è un progetto finanziato da Regione Lazio e Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con il Comune di Configni. Costo complessivo del progetto 200mila euro, contributo regionale 179mila euro